Lascio l'interpretazione dei miei scatti all'osservatore...

... e amo mostrare agli altri il mio punto di vista sul mondo

Buildings – 2013

La ricerca fotografica sul paesaggio urbano è nata spontaneamente arrivando a New York. La prima cosa che mi ha colpito è stata la luce particolare e piuttosto surreale riflessa   dai grattacieli che circondano e sovrastano l’osservatore.

Per un fotografo New York è una metropoli visivamente eccitante, stimola continuamente anche se non sei alla ricerca. I muri colorati e i grattacieli si confondono col cielo, le pubblicità in alto sembrano nate insieme alla città stesse, sono parte integrante di una comunicazione costante con chi vive la città o con chi semplicemente è di passaggio.

Camminando nelle strade del centro, improvvisamente vedi muovere centinaia di persone che solo all’ultimo momento ti schivano, come un formicaio impazzito. Mentre dirigendosi nei quartieri più residenziali, pur sempre centrali, improvvisamente sembra di ritrovarsi in un altro mondo, come se si fosse improvvisamente catapultati in alcuni posti della vecchia europa, quartieri eleganti con uno stile completamente differente e addirittura silenziosi, dove è possibile incontrare delle anziane signore in pantofole, scese da casa giusto il tempo necessario per la passeggiatina del loro cagnolino, sempre di piccolissima taglia.

Ho iniziato immediatamente a sfruttare il mio “punto di vista” senza alcuno sforzo. La prima cosa che mi ha colpito sono stati i riflessi delle vetrine, come se rimbalzassero dall’una all’altra e poi i colori, le gente e i palazzi che visti da lontano creano una moltitudine di strisce colorate verticali.

Ho provato una sensazione particolare a non riuscire a smettere di fotografare una sorta di piacevole dipendenza che non so spiegare.

Da una grande città come questa ci si aspetta cose diverse, ma inaspettatamente ti accorgi che ti accoglie e che puoi conoscerla senza sforzo. E’ come un concentrato di mondo, di etnie, di culture, di pensieri e di idee. La realizzazione di molte di queste ultime, le idee, rende viva la città, e stimolante. Senti che c’è un terreno fertile, plasmabile, dove si può realizzare  il proprio progetto e che ti invita costantemente ad inseguire i propri sogni.

Year

2013